Ri-progettare la formazione

Cinque azioni sull’organizzazione delle tre dimensioni fondamentali del fare Formazione:

Didattica, Tempo e Spazio (vedi Manifesto AV)


  1. Aule laboratorio disciplinari
    Le aule sono assegnate in funzione delle discipline che vi si insegneranno, per cui possono essere riprogettate e allestite con un setting funzionale alle specificità della disciplina stessa. Il docente non ha più a disposizione un ambiente indifferenziato da condividere con i colleghi di altre materie, ma può adeguarlo a una didattica attiva di tipo laboratoriale, predisponendo arredi,  materiali, libri, strumentazioni, device e software.
  2. Debate (Argomentare e Dibattere)
    Consiste in un confronto nel quale due squadre composte da discenti sostengono e controbattono un’affermazione o un argomento dato dal formatore, ponendosi in un campo (pro) o nell’altro (contro). Permette di acquisire competenze trasversali (soft skills), smonta alcuni paradigmi tradizionali e favorisce il cooperative learning e la peer education non solo tra discenti, ma anche tra docenti e tra docenti e discenti.
  3. Apprendimento intervallato
    E' una particolare articolazione del tempo della lezione che prevede tre momenti di input e due intervalli. I discenti sono chiamati a dimostrare di aver acquisito il contenuto condiviso nei primi input applicando le conoscenze in contesti di esercitazione o situazioni-problema. Al termine il docente verificherà l’effettiva comprensione del contenuto della lezione.
  4. Didattica per scenari
    E' un approccio che si prefigge di introdurre pratiche didattiche innovative, potenziate da un uso efficace delle nuove tecnologie. Punti di partenza sono gli «scenari», ovvero descrizioni di contesti di insegnamento/apprendimento che incorporano una visione di innovazione pedagogica centrata sull’acquisizione – da parte dei discenti– delle cosiddette «competenze per il XXI secolo». Ogni scenario incorpora una differente visione e fornisce un differente dispositivo di indicazioni learning activities.
  5. Flipped classroom
    La lezione diventa compito a casa mentre il tempo in classe è usato per attività collaborative, esperienze, dibattiti e laboratori. In questo contesto, il docente non assume il ruolo di attore protagonista, diventa piuttosto una sorta di facilitatore, il regista dell’azione didattica. Nel tempo a casa viene fatto largo uso di video e altre risorse digitali come contenuti da studiare, mentre in classe i discenti sperimentano, collaborano, svolgono attività laboratoriali. Le tecnologie digitali consentono il superamento della stessa dimensione fisica dell’aula e l’accesso ad ambienti di lavoro collocati nello spazio virtuale. Il tutto per favorire una didattica innovativa, che privilegia approcci laboratoriali e collaborativi.

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